[GdR]Addio papà Orphan!

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[GdR]Addio papà Orphan!

Messaggio  Aster_x il Mer Feb 22, 2012 8:01 pm

Dafne ha scritto:[hrp]il gdr è aperto a tutti quelli che lo hanno conosciuto .
Potete interagire seguendo la linea del GDR o semplicemento inviando una missiva . Grazie =)[/hrp]

[rp]Caro papà ...

non lo sò perchè ti scrivo sapendo che sarà impossibile tu leggerai,
forse lo faccio per me , più che altro per me che ancora non ci credo!
ma come potrei mai accettare il fatto che tu non ci sia più?
Ci sono persone che nascono per essere politici , grandi eroi , condottieri...
tu invece eri perfetto nel ruolo di padre! eri nato per quello .
Ed ora che non ci sei più ... chi mi prenderà in giro come facevi tu?
Chi mi dirà abbracciandomi "bimba mia" ?
Chi si arrabbierà per avermi dato consigli che puntualmente non seguirò ?
A chi potrò mai rivolgermi chiamandolo "papà" ?
Non capisco se in questo momento propvo più rabbia o dolore ma credo che non passerà ... [/rp]

Non riusciva ad andare avanti , da sola chiusa in quella stanza che era stata la sua sin da bambina
non voleva vedere nessuno , non voleva parlare con nessuno ... solo restare sola!

Dafne ha scritto:Al mattino :

Madame , madame non potete entrare c'è il medico con lui ora ...

Dafne procedeva a passo veloce verso la stanza dei suoi genitori , incurante di chi la pregava di non andare oltre.

Mentre facevano una corsa a cavallo con dei loro amici , lo aveva visto cadere rovinosamente a terra
disarcionato dal cavallo imbizzarrito , non si era capito per cosa .
Erano accorsi tutti intorno ad Orphan che non dava segni di vita ... era stato trasportato a casa
e chiamato il medico mentre Dafne ancora cercava di raccogliere le idee su cosa era accaduto.
La guardavano , cercavano di calmarla , ma sembrava un animale chiuso in gabbia e impazzito .
Il medico era uscito per pochi minuti e aveva parlato con un domestico che era vicino alla porta.
Poi questi era entrato per non uscirne più ... la pazienza aveva il suo limite!

"Ma per Aristotele , posso sapere cosa stà succedendo? E' MIO PADRE CHE SI TROVA LI DENTRO!"

Passo dopo passo era sempre più vicina alla verità ...
Spalancò la porta richiudendola alla sue spalle ... la guardarono senza proferire parola alcuna
Lei guardò sul letto ... il corpo di suo padre era come spezzato , il pallore , gli occhi chiusi ...
non ci volle molto per capire che suo padre non c'era più.
Il medico e l'altro uomo la lasciarono sola con lui .

Cadde in ginocchio di fianco al letto e lasciò che le lacrime scendessero senza vergogna ...
quel momento era solo per loro , era solo per quello ... dopo non avrebbe potuto , non così.

Dafne ha scritto:Raccolto tutto il suo coraggio e la sua forza uscì dalla stanza , doveva avvertire i suoi famigliari
toccava a lei , non poteva contare nemmeno sull'aiuto di sua mamma ... era in convento da tantissimo tempo ormai
la sua malattia si era aggravata giorno dopo giorno .
Suo padre ogni giorno si era recato da lei in attesa di buone notizie ma non erano mai arrivate.
Come avrebbe potuto dargli una notizia del genere ? Decise di aspettare , non era il caso , non ancora.
Chiamò Elettra , la sua fidatissima domestica e le chiese di prendere un carrozza e recarsi subito ad Itri
infatti in quei giorni la famiglia Corleone si eria riunita da suo zio Enrico , nelle sue terre .
Elettra si mise subito in viaggio , non c'era tempo da perdere.
Entrò nello studio , quante ore a chiacchierare tra di loro in quella stanza ...
si sedette e scrisse una missiva

[rp]per la famiglia Hohenstaufen d'Arborea delle Pennìche


Caro nonni ,

Non avrei mai voluto darvi questa terribile notizia
ma non posso non dirvi nulla .
Papà non è più con noi , una caduta da cavallo gli è stata fatale.
Il funerale si terrà presso la Cappella di famiglia a Palazzo Corleone.
Se riuscite a partecipare , vi attendo ,naturalmente sarete nostri ospiti .
Mamma è ancora in Convento , le dirò tutto a cose fatte .
Vi abbraccio

vostra nipote
Dafne[/rp]

una volta finito chiamò a sè un domestico .

"Per favore Salvatore , porta questa missiva al porto lì c'è una nave in partenza per Orbetello
dagli questa missiva , è un amico di famiglia , lui saprà che fare
Dopo dovresti recarti dal Celebrante , dille di venire e di far presto .Vai!"


In tarda serata tutto era già predisposto per la veglia . Dafne era in attesa del Celebrante e dei suoi cari.
Mentre nella stanza il corpo di Orphan sdraiato sul letto era pronto per il suo ultimo viaggio
Dafne si era rinchiusa in camera in attesa , senza sapere in attesa di cosa ...
Solo a notte inoltrata si fece coraggio e si recò nella stanza sistemata per la veglia
sperando la sua famiglia giungesse presto .

--_Elettra ha scritto:Elettra finalmente era giunta presso la Viscontea di Itri , si fece annunciare dicendo che era urgente
appena davanti al Barone non riuscì lei stessa a trattenere le lacrime

"Barone , una disgrazia ... enorme disgrazia ... Dama Dafne , suo padre ..."

Le lacrime scendevano impedendole di parlare , le portarono dell'acqua la fecero sedere allarmati

"Il Signor Orphan è caduto da cavallo , è moro ... è morto ... dovete tornare subito ...subito!"

Solitamente era una donna piena di tatto , che sapeva dominare le emozioni , ma in quell'occasione non riuscì.
Vedeva tutti gli occhi dei parenti fissarla increduli ... dopo aver bevuto un sorso d'acqua cercò di riprendere il controllo

"Perdonate miqi Signori questa umile domestica ... ma sono sconvolta .
E' accaduto tutto in fretta , erano usciti a cavallo la mia Signora Dama Dafne con suo padre
e poi non si è capito più nulla , il medico è stato per ore , Dama Dafne è come impazzita ...
Dovete raggiungerla al più presto , immediatamente . "


Un altro sorso d'acqua ... la guardavano impietriti , sembrava un incubo.

Adhominem ha scritto:Monsignora Adhominem si recò a palazzo Corleone non appena seppe la notizia. Era stato proprio il signor Orphan, il mese prima, a contattarla per celebra il funerale di due membri del casato e, nel giro di un mese, era morto anche lui.
Negli ultimi tempi era stato poco poco bene, Adhominem si era preoccupata, ma sembrava che si stesse riprendendo. Poi quella terribile notizia...
Una volta arrivata, bussò al portone.

Conteberengario ha scritto:Berengario, dopo aver ricevuto la notizia dalla domestica Elettra, salì a cavallo e, accompagnato dal suo servo Arnaldo, abbandonò le terre di Itri per recarsi in direzione del Palazzo di famiglia.

Giunto a Palazzo Corleone venne accolto dalla servitù "Benarrivato signor Conte". disse il ragazzo a servizio al cancello del palazzo.
"Ragazzo, fattemi accompagnare immediatamente da dama Dafne" ordinò il Berengario.

Il ragazzo chiamò subito la servitù e, indicando il ragazzo addetto all'accoglienza all'interno del palazzo, disse
"Conte, potete seguire il giovane ragazzo Romualdo. L'avrei accompagnata personalmente, ma mi è stato ordinato di restare qui ed accogliere le persone che, purtroppo vista la situazione, arriveranno"

Berengario segui il giovane Romualdo e una volta davanti a Dafne vedendola disse "Dafne..." e fu bloccato dallo sguardo sconvolto della dama....

Aster_x ha scritto:Un picolo corteo di carozze si mosse quel giorno da Itri in direzione del palazzo Corleone. La notizia rattristò tutti i famigliari, che non persero tempo e partirono senza esitare.
Il gelido silenzio veniva rotto solo dai cavalli al galoppo, nessuno parlava nelle rispettive carozze o chi li scortava a cavallo.

Guglielmo giunse pochi attimi dopo suo fratello a palazzo.
Non si sentì subito di entrare, era ancora scosso per la notizia; così decise di fare quattro passi nel cortile, ricordando di quando fino a pochi giorni fa era solito passeggiare con Orp... o di quando lo vedeva insieme al fratello minore giocare sull'erba...

Federica. ha scritto:Federica aveva passato tutto il tragitto da Itri al Palazzo Corleone in lacrime,non era cape di trattenere certe emozioni,Giovanni l'aiutò a scendere dalla carrozza e silenziosamente si avviò all'interno del palazzo fino a raggiungere zio Berengario e la nipote Dafne,l'abbracciò forte forte dovendo per giunta mettersi sulle punte

"Dafne mi spiace molto,ma com'è successo?"

disse in lacrime

Dafne ha scritto:In tarda serata Monsignora Adhiminem si recò a Palazzo .
Pregarono insieme per quasi tutta la veglia .
In tarda mattinata Dafne si recò in salotto , la voce si era sparsa
e qualcuno passava a dare le sue condoglianze.
Romualdo entrò nella stanza precedendo zio Berengario Conte di Suio e zia Federica
Lo sguardo di suo zio si posò sul suo viso , gli occhi gonfi e rossi , nessuna traccia del suo sorriso.

"Dafne mi spiace molto,ma com'è successo?"

Udì sua zia chiedergli tra le lacrime.

"Non sò , nemmeno io lo sò ... era stato a letto per giorni per uno stupido malessere
e finalmente erano due giorni che si era ristabilito .
Il medico gli ha consigliato di passare del tempo all'aria aperta
ma mentre eravamo fuori a cavallo ... non sò perchè il suo si è imbizzarrito
lui è caduto ... è stato orribile ..."


Riviveva la scena mentre la raccontava e più la vedeva nella sua mente
più non riusciva a spiegarsi come era accaduto .
Per favore Monsignora Adhominem è già qui , ha passato la notte con me durante la veglia.
Vi prego andate da lei , per il funerale sarebbe tutto pronto,
ma se ne è sono occupato Salvatore , per favore controllate che abbia fatto le cose per bene"

Si rese conto che parlava e parlava come se non fosse accaduto nulla ...
gli zii la guardavano forse chiedendosi quando sarebbe crollata.

"Vi prego , adesso non voglio lasciarmi andare , non è questo il momento per me
devo ancora affrontare mia madre che non sà nulla ... non ditemi nulla adesso ..."


Lasciarono insieme la stanza per recarsi nella camera da letto , dome Orphan disteso pareva dormisse.

Conteberengario ha scritto:Berengario rimase gelato nel vedere suo nipote Antonio disteso nel letto morto...si avvicinò e gli toccò le mani; erano gelide! Una lacrima gli scese dal viso....
Orphan doveva essere il suo erede, Berengario aveva lasciato un testamento dove diceva che, una volta morto, tutto sarebbe dovuto andare in eredità a lui, il suo feudo, i suoi beni...per Berengario era come perdere un'altro figlio a cui aveva voluto tanto bene.

Si avvicinò a Monsignora Adhominem per ringraziarla, ancora una volta, della sua disponibilità a celebrare i funerali di famiglia
"Buongiorno Monsignora Adhominem, la ringrazio di essere qui. La sua presenza ci fa sentire l'Altissimo ancor più vicino a noi! Penso che questo ultimo periodo sia il più brutto passato dalla nostra famiglia..." sospirò "pregherò qui in ginocchio con lei mio nipote, aspettando l'arrivo degli altri famigliari..."
...si inginocchiò e iniziò a pregare...

Elena_sophye ha scritto:Aveva saputo, pur essendo lontana, la brutta notizia.
Aveva spronato il cavallo per esserci ed era infine arrivata.
Si era messa in un angolo, avvolta nel suo mantello, dinanzi ai familiari di Orphan, persone che Elena aveva conosciuto e con le quali aveva condiviso un pezzo di strada.

Nella mia mente, o Dio, nascono molte domande: perchè ?Perchè questa morte? Guardo a Te in croce cercando risposta,ma il dolore è forte.Ho però in me la speranza e la certezza che se Orphan ha terminato la sua vita terrena è perchè deve iniziare quella eterna...Non permettere allora che possa dimenticarmi di questa persona.Lascia che io me ne ricordi nelle preghiere, nelle Messe e che la sua vita mi sia di esempio.Dona a alla sua famiglia la forza di superare il dolore

Supergio88 ha scritto:Giorgia aveva lasciato Gaeta da tempo ,ma aveva portato con sè i ricordi e ora ...appresa la triste notizia improvvisamente
riafforavano nel suo cuore...nella sua mente... non poteva crederci ,Orp era morto ....
mille domande nella sua mente ,ma una prevaleva su tutte perchè ?perchè?
Incosciamente Il suo pensiero volse ad Ast ,lo conosceva e sapeva bene che non avrebbe fatto trasparire il dolore,
lo avrebbe soffocato dentro di sè ,lo avrebbe tenuto per sè ...
dispiaciuta e molto triste ,
cercava di scrivere mentre le mani tremavano ,le lacrime scendevano sul suo viso...


[rp]Carissimo Ast ,
apprendo ora la triste notizia,
Perdonami se non sarò presente ma Ti sono , Vi sono vicina ...
non vi sono parole per poter dire quanto sia dispiaciuta .
Volevo bene ad Orp e non dimenticherò mai i momenti passati insieme,
le sue risate le sua grande voglia di scherzare sempre ...nel cuore vivo il suo ricordo .
Ti chiedo di abbracciare la cara Dafne da parte mia ...

Con immenso Affetto
Giorgia [/rp]

Finito di scrivere...un profondo respiro .... consegnò la lettera ad un messaggero chiedendo che fosse recapitata il prima possibile.

Lordenrico ha scritto:Dopo aver congedato gli ospiti nel suo castello a Itri Enrico si fece preparare il suo cavallo, il più veloce e il più robusto.

Cominciò a galoppare ad alta velocità verso il palazzo della famiglia.

Il viaggio non era breve ma volle sostare solo una volta, per far riposare il cavallo.
Stette seduto con la schiena appoggiata a un tronco al calore di un fuoco accesso poco prima con dei rami secchi.
Sbattè ripetutamente un pugno per terra, lo sguardo perso tra la vegetazione.

Arrivata l'ora, montò sullo stallone ricominciò il galoppo.
A breve sarebbe giunto a destinazione.

Aster_x ha scritto:Guglielmo dopo aver passeggiato a lungo per il giardino decise di entrare finalmente a palazzo insiema agli altri parenti.

Andò subito in cerca di sua nipote Dafne. Quando la vide gli si strinse il cuore; cercò nella sua mente le parole più giuste da usare in quella situazione e quando le trovò...

"Dafne...."
La voce gli si ruppe lì, non riuscì più a proseguire, bloccato dal dolore aveva perso la voce. L'abrbaccio stringedola forte a se.

Dafne ha scritto:La gente continuava a giungere , oramai quas tutti sapevano.
Dafne cercò a lungo gli occhi di suo nonno , ma non vi fù modo di trovarli ...
Elettra le si avvicinò per sussurrarle che il Barone era fuori , ancora non entrava .
Decise di non uscire per cercarlo , ognuno di noi ha una propria reazione di fronte al dolore ,
ognuno si difende come può ... pensava.
Ma fù in quel frangente che se lo trovò davanti .

"Dafne ... "

non gli disse null'altro , e nulla c'era da dire in quel momento .
Lei aveva perduto un padre e lui un figlio , quale conforto avrebbero potuto trovare nelle parole?
Suo nonno la strinse forte a sè e lei ricambiò l'abbraccio .
Dopo si unirono agli altri che stavano pregando .
Udì Romualdo avvicinatosi al Barone gli sussurrò che per il funerale era tutto pronto.

Adhominem ha scritto:Monsignora Adhominem era rimasta a pregare affinchè l'anima di Orphan avesse trovato la strada per il Paradiso Solare. Era una persona onesta e credente, in quei giorni di dolore era proprio questa speranza che poteva alleviare la tristezza.

Durante il pomeriggio, si congedò da palazzo per sistemare gli ultimi preparativi del funerale. Il defunto era stato vestito con una cappa scura e posizionato all'interno di una bara.
A breve, avrebbe avuto inizio la cerimonia.

Federica. ha scritto:Federica abbracciò Dafne,oramai sembrava che una maledizione fosse caduta sulla famiglia Corleone,un altra colonna portante del casato si era spenta.Dopo un ultimo abbraccio essa seguì il vescovo verso la piccola cappella di famiglia per iniziare la cerimonia funebre.

Conteberengario ha scritto:Berengario era rimasto a pregare davanti alla salva del giovane Orphan per ore.
Quando vide entrare suo fratello Guglielmo si avvicinò per abbracciarlo e fargli sentire il suo appoggio.
Il tempo passava e in numerosi erano giunti per dare un ultimo saluto ad Orphan.
Berengario si avviò verso la piccola capella di famiglia, dove la salma del giovane Orphan venne portata in attesa dell'inizio della cerimonia funebre...

Lordenrico ha scritto:Giunto alla residenza Corleone diede alla cura dei stallieri il suo cavallo e si diresse dentro il palazzo.

Incontrando i parenti li abbracciò uno ad uno, soprattuto a sua nipote Dafne e a suo padre Aster.
Non c'erano parole che sarebbero servite in quel frangente, serviva solo l'affetto famigliare per superare quel doloroso momento.

Dopo un breve momento di preghiera davanti alla salma del fratello si diresse anche lui nella cappella di famiglia ad attendere l'inizio della cerimonia funebre.

Il suo aspetto esteriore, come sempre, era austero. Dentro però era dilaniato dal dolore.
Il suo caro fratello era morto, non sarebbe più tornato.

Dafne ha scritto:Suo padre ora giaceva nella bara ... Dafne continuava a guardarlo ancora chiedendosi perchè.
Aveano deciso di fare una piccola cerimonia alla Cappella del Mausoleo di famiglia
dove non molto tempo prima aveva seppellito i suoi zii.
Altra gente nel frattempo era arrivata , vecchi amici che Dafne non vedeva da tempo ,
altri invece esprimevano il proprio cordoglio via missiva , ma a quelle c'era tempo di ripondere .
Il suo pensiero andava spesso a sua mamma ... aveva deciso ormai che dopo il funerale gli avrebbe detto tutto
Intanto annunciarono che Monsignora era tornata , Dafne prese il mantello ,
era il momento di recarsi in Cappella .

Adhominem ha scritto:Era giunto il momento di celebrare il funerale per il signor Orphan.
In silenzio, il corteo accompagnò la bara fino alla cappella. Questa esra stata adornata da drappi scuri e da fiori bianchi.



Quando furono entrati tutti i famigliari, il chierichetto Gorgoroth intonò un coro triste per accompagnare l'ingresso della bara.
Il vescovo Adhominem iniziò dunque la cerimonia:

"Dopo l'amicizia che ha ricevuto e che ha guidato la sua vita, accordagli l'amicizia.
Dopo le pene e le lacrime che hanno offuscato la sua vita, illumina la sua strada per l'eternità.
Signore, rivolgiamo a Te le nostre speranze nel momento in cui scompare il corpo dell'amico che ci è caro. Accordaci la speranza di rivederlo presso Te per i secoli dei secoli."

Conteberengario ha scritto:La cerimonia era iniziata...Berengario sentì un vuoto in gola, sapeva che quelli erano gli ultimi momenti in cui tutti sarebbero stati vicini ad Orphan...un lacrima scese lungo il suo viso..

Dafne ha scritto:Seguiva la cerimonia in silenzio , senza piangere .
Cercava di farsi coraggio , traendo forza dagli insegnamenti di suo padre.
Le aveva sempre detto di essere forte , sempre , in qualsiasi circostanza , lei doveva essere forte.
Evitò , però , di guardare il nonno e gli zii , sapeva che leggere nei loro occhi lo stesso suo dolore
l'avrebbe sicuramente fatta cedere .

Lordenrico ha scritto:Enrico cercò di concentrarsi nelle parole che la monsignora stava pronunciando. Si domandava in cosa trovare conforto per una così grande perdita...

Adhominem ha scritto:Il vescovo Adhominem accese una candela, il segno della Luce che serve a traghettare le anime verso il Sole, è un'opposizione alle tenebre della Luna.
"Fratelli, se siamo qui, è per circondare con la nostra amicizia una famiglia che è nella pena. E' anche per ricordarci che Dio si ricorda di tutto quello che c'è stato di bene nella vita del nostro fratelle e per domandargli di fargli una buona accoglienza.
ECCO IL SEGNO DELLA LUCE!"

Esclamò accendendo in silenzio, con la prima candela, le altre candele intorno alla bara.

"L'amicizia è la luce del mondo è la fiamma che riscalda il nostro cuore. Che rischiara ora la strada del nostro defunto amico perché lo conduca subito al Regno di Dio! "


Monsignora Adhominem depositò nel cesto di vimini una croce di Aristotele
"ECCO IL SEGNO DELLA FEDE!
Depositiamo questa croce aristotelica sulla bara.
Questa croce è il segno che collega Aristotele a Christos, che sia per voi di salvezza e di vita eterna"




Di fronte alla bara c'era un cesto di vimini per raccogliere i doni dei parenti e degli amici dei defunti.

"ECCO IL SEGNO DELL'AMICIZIA!" esclamò il vescovo.
"Depositiamo questi doni sulla tua bara, segno della nostra amicizia, segno della nostra preghiera, segno del nostro cuore."
Monsignora Adhominem, dopo la croce depositata, si chinò per donare uno scudo:
"Ti lascio in dono questo scudo come ricordo del vostro lavoro in Prefettura, a difesa della giustizia e dei poveri cittadini."

"Adesso gli amici del defunto possono lasciare i loro dono nel canestro dell'amicizia. Il contenuto verrà distribuito ai poveri dopo la cerimonia.
Chi vuole può avvicinarsi , lasciare il proprio dono e dire alcune parole."

Dopo di che, il vescovo tornò a sedersi in attesa che tutti i fedeli interessati fossero intervenuti.

Aster_x ha scritto:Una lacrima solcava il viso di Guglielmo segnato dal dolore.
Seppelire un figlio è la maggior sofferenza a cui un unomo puo essere sottoposto.

Si fece coraggio e si avvicinò lentamente alla bara...

"Lo saresti diventato un giorno, se solo tu avessi voluto lo saresti diventato..."
Così dicendo gli lasciò la corona che gli fece costrire quando ancora era poco più che un bambino, quando sognova di diventare il futuro re del Regno, sogno che cosenrvò sempre...

"Avevo pensato di rubare quella vera dal palazzo di Napoli, ma temo che si sarebebro indispetitti un poco, non credi...?"
Con gli occhi gonfi ed un sorriso, sicuro che anche Orphan stava sorridendo, si allontanò...

Conteberengario ha scritto:Dopo che Guglielmo si allontanò dalla bara si avvicinò Berengario, prese il suo dono e lo poggiò nel cesto...



"Questa è una delle spade forgiate a Suio, contea che ti avevo assegnato e che sono sicuro avresti guidato con onore dopo la mia morte"
...si sentì un nodo in gola..
"invece hai mollato questa vita prima di me, lasciando molto dolore nei nostri cuori, ma anche un ottimo ricordo di quello che sei e sempre sarai: un grande Corleone!"
toccando la bara per un ultimo salutò si allontanò...

Dafne ha scritto:Dafne si avvicinò e depose un cappello .

Ricordi quando ti scrissi che mi trovavo in Grecia?
Tu non mi dicesti di tornare ma di portarti un cappello!
Era il tuo modo di farmi sapere che mi volevi accanto a te
senza fare il padre brontolone e autoritario.
Era questo che faceva di te il padre migliore del mondo
il fatto che volessi aiutarmi a crescere , senza mai scegliere per me.
Mi mancherai tantissimo papà , ti porterò sempre nel mio cuore.


Una volta tornata al suo posto , tra le lacrime che avevano cominciato a rigarle il viso
vide suo nonno avvicinarsi e abracciarla .

Lordenrico ha scritto:Dopo aver aspettato che Dafne ritornasse al posto, Enrico si alzò per seguire anch'esso il rito.

Arrivato vicino alla bara la sfiorò, una lacrima scese lungo la guancia e gli bagnò la bocca che ora imitava un sorriso...

"Ehi fratellanji, che nome buffo avevamo inventato....sei stato un grande fratello perchè complice ed amico in ogni situazione che ci veniva incontro.
Mi mancheranno le nostre serate in taverna.....la tua gioia.....il tuo essere.... mi raccomando comportati bene lassù."

Lasciato il dono nella cesta ritornò a sedersi.

Adhominem ha scritto:Dopo aver atteso che tutti consegnassero i loro doni, monsignora Adhominem si alzò di nuovo per consitnuare la cerimonia.

"ECCO IL SGNO DELLA MEMORIA!

Questa sepoltura ci ricorda molte cose:
La memoria di un parente e d' un amico aristotelico che ci ha appena lasciati. Di un uomo che aveva una storia, unica, con Dio. Che era circondato d'amore di Dio. Che ha fatto, o no, l' esperienza di quest'amore.
Noi numerosi in questa cappella, attorno al nostro caro scomparso, per prendere coscienza di questo legame d' amore che lo ha sempre collegato a Dio, che collega Dio a ciascuno di noi, in ogni istante.
La morte verrà per ciascuno di noi. Per gli uni presto, per gli altri più tardi. Per gli uni nella loro gioventù, per d' altri nella loro vecchiaia. Il Signore ci avverte: " Siate pronti, siate sempre pronti poiché non sapete né il giorno né l'ora".
Aristotele ci ha guidati e Christos ci invita a prendere esempio su lui, a trovare la nostra gioia di vivere per gli altri, amare come loro ci hanno amati.
La nostra presenza qui è preghiera. Invochiamo Aristote che misuri i peccati del nostro fratello, e che Christos intercede presso il Signore perché lo riceva nel suo Paradiso."


Gli occhi stavano diventando lucidi per la tristezza, ma riuscì a trattenersi per aprire il Libro delle Virtù sul leggio.

Aristotele: “È semplice: esattamente come il matrimonio, la morte è un evento definitivo. Bisogna dunque prepararvisi con cura. Se c’è una vita dopo la morte, allora la vita che conduciamo prima della morte deve essere consacrata alla preparazione della vita dopo la morte. Esattamente come la nostra vita prima del matrimonio deve essere consacrata alla preparazione della nostra vita dopo il matrimonio.”
Epimanos: “Ho capito dove vuoi arrivare. Per te la morte non è altro che un passaggio che conduce a un’altra vita?”
Aristotele: “Sì, e la nostra vita presente deve essere consacrata alla preparazione di quella vita futura.”

"Prima di lasciare la chiesa, diremo un ultimo addio al nostro fratello.
Con rispetto ed affetto, lo affidiamo a Dio nella speranza di trovarci un giorno presso Lui."

Il vescovo fece quindi cenno all'assemblea invitandola al silenzio e alla meditazione.

Federica. ha scritto:Federica ascoltò in lacrime la funzione del Vescovo,nella mente i ricordi di suo fratello.In silenzio pregò che la sua anima fosse già arrivata in paradiso,già se lo immaginava a punzecchiare e a fare baldoria con gli zii che troppo presto aveva raggiunto.

Dafne ha scritto:Dafne con il capo chino e il viso bagnato dalle lacrime dava l'ultimo addio a suo padre.
Tenendo stretti a sè i momenti più felici passati con lui , pensava che lo avrebbe sempre ricordao così :
allegro , sorridente e sempre pronto allo scherzo , ma allo stesso tempo dolce , affettuoso e premuroso con chi amava.

Lordenrico ha scritto:Arrivato il momento di silenzio e preghiera Enrico abbassò la testa volgendo lo sguardo a terra.

La sua preghiera fu per l'anima del suo caro fratello, affinchè nel paradiso potesse trovare la serenità e la felicità eterna in compagnia degli altri cari familiari Corleone.

La preghiera fu rivolta anche a loro.

Dopodichè enrico volse lo sguardo ancora una volta verso la bara, ornata da bellissimi fiori, occupata da un grande uomo. Un'altra lacrima scese: "Addio Orphan e grazie di tutto." -sussurò.

Conteberengario ha scritto:Berengario si inginocchiò a pregare per suo nipote...

...pregava per la sua anima, affinché potesse raggiungere il paradiso eterno e incontrare le anime dei familiari che ancor prima avevano abbandonato la vita terrena per iniziare la vita eterna..

...le ultime parole pronunciate per salutare il caro nipote furono "Sempre in gamba come sempre caro nipote"..

Adhominem ha scritto:Tutti i presenti stavano dando l'ultimo addio al loro caro...
La bara fu poi sollevata per essere posta all'interno del sarcofago nel mausoleo Corleone.



Il vescovo Adhominem riprese la parola:


"Ecco il SEGNO DELL'ADDIO, ora affideremo alla terra il corpo del nostro fratello in questo luogo in cui riposano già tanti defunti delle nostre famiglie. È venuto il momento di dirgli " a Dio".
E' un momento di tristezza, ma occorre che la speranza resta forte in noi. Poiché speriamo di rivederlo quando Dio ci riunirà, nella gioia del Suo Regno.
Raccogliamoci pensando a tutto ciò che abbiamo vissuto con lui, e a quello che è stato per noi, a quello che è per Dio."


Era arrivato il momento di calare la bara e dare l'ultima aspersione prima della chiusura. Monsignora Adhominem si commuoveva sempre e anche questa volta rimase in silenzio guardando la bara con occhi tristi.
" Quest'acqua, ricordo del vostro battesimo,
ci ricorda che Dio ha fatto di voi suoi figli.
Che vi accolga oggi nella sua Pace! "


Insieme agli altri fedeli, gettò un pugno di terra dentro alla tomba. Alcuni rimasero ancora a pregare. Adhominem si rivolse a coloro che sembravano più addolorati, per porgere le sue condoglianze.

Conteberengario ha scritto:Berengario gettò il suo pugno di terra salutando così suo nipote "fai buon viaggio Orphan"
Ringraziò Monsignora Adhominem per la cerimonia e per le condoglianze e dopo aver rivoltò l'ultima preghiera, si allontanò da solo verso il Palazzo di famiglia per ritirarsi nella sua stanza.

Dafne ha scritto:Dafne si avvicinò alla bara e lasciò cadere un pugno di terra .

"Addio papà , sono sicura che veglierai sempre su di me ... "

Si avvicinò alla Monsignora che gli porse le sue condoglianze.
Al ritorno a palazzo seduta nello studio che era stato di suo padre fissava il vuoto.

Federica. ha scritto:Federica osservò la bara del fratello con occhi pieni di lacrime non avrebbe mai più sentito la sua risata che tanto le piaceva

"Addio fratellone sarai sempre nel mio cuore"

si strinse ad Enrico per poi tornare a Palazzo Corleone.

Lordenrico ha scritto:Anche Enrico gettò un pò di terra, ancora con gli occhi umidi.


Dopodichè ringraziò Monsignora Adhominem per la cerimonia e per le condoglianze.

Andò a stringere forte Dafne sussurandogli: "Lo sai....io sono qui...."

Infine preso a braccetto la sorella Fedrica si diresse a palazzo.

Tettania ha scritto:Tania si trovava in giro per i regni.
In una locanda ad Arezzo incontrò un amico che la informò della morte del suo adorato nipote Orphan.
La donna sollevati gli occhi al cielo pregò

" addio nipote che Aristotele ti accolga nel regno dei regni!"

Asciugandosi le lacrime, con il cuore e con la mente, rivisse momenti meravigliosi trascorsi in taverna.....

pensò al dolore dei suoi cari....li strinse a se con il pensiero...........

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