Armata Corleone

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Armata Corleone

Messaggio  LordEnrico il Lun Lug 09, 2012 9:25 am

STATUTO ARMATA CORLEONE




PARTE I - DEL CONSIGLIO SUPREMO

Art.1 Della definizione di Armata Corleone
L'Armata Corleone è il braccio armato del Nobile Casato Corleone.
Essa agirà per portare ricchezza e fama al casato, facendosi carico delle sue responsabilità, in quanto libera nel pensare e nell'agire.

Art.2 Sulla composizione del Consiglio Supremo (C.S.)
Il Consiglio Supremo è il massimo organo amministrativo dell'Armata. Ad esso spettano tutte le decisioni finali amministrative e militari.
Il Consiglio Supremo è formato da:
- Capocasato
- Capitano
- Vicecapitano
- Diplomatico

Art. 2.1 Sui compiti dei componenti del C.S.
Capocasato: Il Capocasato Corleone sarà il moderatore della buona convivenza all'interno dell'Armata stessa. Avrà il compito di gestire le discussioni e di far mantenere la pace e la serenità fra i membri dell'Armata Corleone.

Capitano: Il Capitano avrà il comando dell'Armata in ambito militare. Sarà sempre affiancato dal Capocasato ed insieme decideranno le mosse da adottare. Il Capitano, anche se possiede i massimi poteri in ambito militare, potrà essere fermato dal Capocasato qualora le sue azioni saranno considerate dannose all'Armata e al Casato.

Vicecapitano: Affiancherà il Capitano e lo aiuterà nella gestione militare. Dovrà rispondere agli ordini del Capitano e ha il solo potere di portare consiglio in ambito militare.
Il Vicecapitano sostituirà il Capitano in caso d'assenza.

Diplomatico: Il Diplomatico avrà il ruolo di intrattenere le relazione con l'esterno a nome dell'Armata. Lavorerà sotto la supervisione del Capocasato o del Capitano. Nessun'altro membro, al di fuori di lui, eccetto il Capitano e il Capocasato, dovrà far trapelare informazioni al riguardo o a nome dell'Armata.
E' assolutamente vietato per il Diplomatico, instaurare relazioni con l'esterno a nome dell'Armata senza l'esplicito permesso del Capocasato e del Capitano.



PARTE II - SUI MEMBRI DELL'ARMATA

Art.1 Sui componenti dell'Armata Corleone
Tutte le persone che fanno parte dell'Armata Corleone hanno dei diritti e dei doveri. Non è necessario possedere il cognome Corleone per farne parte ma chi non fa parte del Casato avrà delle limitazioni nelle gerarchie.
I ruoli di Capocasato e Capitano saranno irraggiungibili per chi non ha come primo cognome quello Corleone. Non rientrano nella limitazione il Diplomatico ed il Vicecapitano.
Ciò nonostante, vi sono ruoli che ognuno può raggiungere, e sono:

- Maresciallo
- Comandante
- Soldato Semplice
- Recluta

Art. 1.1 Sui doveri dei ruoli all'interno dell'Armata
Maresciallo: Il Maresciallo avrà il compito di gestire un Reggimento che gli sarà affidato in operazioni belliche.
Ha dei requisiti da soddisfare:
- Essere maggiorenni (almeno liv.1)
- Possedere almeno 150 punti forza
E' nominato all'unanimità dal Consiglio Supremo.

Comandante: Il Comandante ha il compito di portare all'attenzione di tutti nuove possibili reclute. Pubblica bandi di arruolamento, si occupa di informare chi richiede informazioni su come entrare e funzionerà da istruttore all'interno dell'Armata. Sarà dunque il Maestro d'armi delle Reclute per cui deve soddisfare i seguenti requisiti:
- Essere Maggiorenni (almeno liv.1)
- Aver militato nell'Armata Corleone per almeno 3 mesi
E' nominato all'unanimità dal Consiglio Supremo.

Soldato Semplice: E' nominato dal Comandante. Passerà dunque da Recluta a Soldato Semplice e sarà pronto per eventuali missioni belliche.

Recluta: Ogni uomo o donna che entra all'interno dell'Armata Corleone sarà etichettato come Recluta. Dovrà affrontare un periodo di formazione sotto la guida del Comandante e non potrà partecipare a nessuna operazione militare.

Art.2 Sulle modalità di accesso
Chiunque può chiedere di far parte dell'Armata Corleone. Deve comunque soddisfare i seguenti requisiti minimi:
- Essere maggiorenni (almeno liv.1)
- Possedere almeno 30 punti forza
Le richieste di entrata saranno valutate da tutti i soldati, con solo scopo informativo, e saranno accettate o negate dal Consiglio.
Una volta entrato in Caserma la Recluta ha l'obbligo di dare voto di fedeltà all'Armata tramite il Giuramento.

Art.3 Sul Giuramento

Chiunque entri a far parte dell'Armata è dovuto a prestare giuramento. Questa è la formula da seguire:

"Io, XX, entro oggi a far parte dell'Armata Corleone, braccio militare del Nobile Casato Corleone.
Giuro di perseguire gli ideali di gloria e lealtà.
Giuro di sacrificarmi per l'Armata e di mettere al servizio di essa la mia spada e la mia vita.
Giuro di non fomentare disordini e di obbedire alle gerarchie.
Io, XX, Giuro dinnanzi a Dio di non tradire il giuramento fatto e di non spezzarlo se non con la morte."

Art.3 Sulle modalità di uscita
Qualunque militante ritenga la sua missione conclusa e vuole uscire a testa alta dall'Armata. Può chiedere le dimissioni direttamente al Consiglio Supremo, che comunque ha la facoltà di rinviare in caso di guerra in corso.


PARTE III - SULLA VITA MILITARE

Art.1 Sulla partecipazione
Ognuno ha il diritto ed il dovere di partecipare alle discussioni in atto all'interno dell'Armata.
La vita militare non è solo obbedire ai superiori e combattere coi nemici. Ma è anche presenziare alle discussioni e dare il proprio supporto ovunque ve ne sia bisogno.
Se qualcuno è impossibilitato nel seguire le attività dell'Armata può richiedere al Consiglio Supremo una licenza temporanea.

Art 1.1 Sulle licenze
Chiunque può richiedere un momento di pausa, sia per godersi un po' di riposo sia per svolgere altri compiti che rendono pesante la vita all'interno dell'Armata.
Una licenza non può essere a tempo indeterminato. Alla fine dela licenza, qualora ci fosse bisogno di altro tempo, si potrà richiedere un prolungamento.
Il Capocasato ha il diritto di ritirare una licenza se si accorge che chi ne gode, abusa di tale concessione.

Art.2 Sulla segretezza della vita militare

Ogni membro dell'Armata, ha il dovere di mantenere segreto ciò che apprende dalle discussioni in Caserma. Siano esse semplici discussioni o strategie di guerra.
Chi contravviene a questa regole andrà in contro a pensanti sanzioni.


PARTE IV - SULLE PENE

Art.1 Sulla tipologia delle pene

- Radiazione e Persecuzione
- Gogna pubblica
- Sospensione

Art. 1.1 Radiazione e Persecuzione
Chiunque commetta reati pesanti e metta in pericolo l'Armata o il Casato, danneggiandone l'immagine e non solo, può essere cacciato e perseguitato dai nostri Eserciti fino alla morte.
E' la pena massima che può essere applicata per cui andrà presa all'unanimità dal Consiglio Supremo.
Potrà essere utilizzata anche quando un membro dell'Armata divulgherà all'esterno informazioni segrete che mettano in pericolo la stabilità dell'Armata e del Casato.

Art. 1.2 Gogna pubblica
la gogna pubblica è una pena umiliante per cui viene applicata di rado, solo in casi veramete necessari. Potrà accompagnare la pena della Radiazione sostituendo la persecuzione.
Anche in questo caso ci deve essere l'unanimità del Consiglio Supremo.

Art. 1.3 Sospensione
La sospensione servirà a punire i soldati che si sono macchiati di comportamenti poco consoni alla vita militare. Chiunque crei caos e disordine sarà sospeso da un minimo di una settimana al massimo di due mesi. Nel periodo di sospensione, non potrà avere accesso alle discussioni in corso nè potrà partecipare alle operazioni militari e non.


PARTE V - SULLE CONCLUSIONI

Art.1 Sull'importanza dello Statuto

Lo Statuto è l'unica carta che regola la convivenza civile e detta le regole base per vivere in armonia nell'Armata.
Chiunque fa parte dell'Armata è tenuto a conoscerlo e a rispettarlo.


Art.2 Sulla modifica dello statuto

Una volta entrato in vigore, lo statuto potrà essere modificato se, su richiesta di qualunque membro dell'Armata o del casato, raggiungerà il 50% + 1 dei voti sul totale degli aventi diritto al voto (membri dell'Armata più membri del Casato) tranne i membri dei C.S. che non potranno votare. Se si raggiungerà la percentuale richiesta, il proponente presenterà al Consiglio Supremo la sua modifica e sarà discussa in privato. Dopodiché, se il testo presentato risulterà buono per il C.S. passerà ai voti, in caso contrario si presenteranno modifiche al testo e sarà riportato al proponente e deciderà se accettarle o rigettarle riproponendo un'ulteriore versione. Dopo aver raggiunto un accordo il testo per la modifica passerò ai voti, dove tutti gli aventi diritto al voto, esclusi il C.S., dovranno arrivare ad una maggioranza relativa (50%+1), in caso contrario la modifica sarà rigettata.



Blasone dell'Armata Corleone


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