Trattato sulla Cartomanzia

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Trattato sulla Cartomanzia

Messaggio  Emanuele il Sab Apr 06, 2013 2:58 pm

LA CARTOMANZIA
Emanuele Federico Corleone

Historia


«Chi conosce sventura sa che l’uomo
se lo travolge l’onda del dolore,
in ogni cosa fiuta una minaccia.
Ma se il destino scorre dolce, pensa
che sempre spiri uguale la fortuna.»


Sin dai secoli dei secoli si è ritenuta la Cartomanzia come il mezzo per poter comunicare con l'oltretomba creando un filo diretto con il mondo dei morti o per la predizione del futuro elevandosi all'onniscenza.

La Cartomanzia è una mantica ovvero un’arte divinatoria praticata per mezzo di particolari carte, essa è praticata principalmente con due tipi di carte i Tarocchi e le Sibille, più recentemente a queste si sono aggiunte nel corso del tempo altri tipi di carte divinatorie. Questo corso si occuperà principalmente della divinazione con i Tarocchi, rimandando la divinazione con le Sibille ed altri tipi di carte ad altre sedi.

Vi sono vari popoli che attribuiscono la nascita della cartomanzia a differenti epoche storiche, partendo dall'antica cultura cinese, passando per quella Egizia, altre teorie a favore di una lunga tradizione storica che si snoda attraverso i secoli, cita anche la presenza della cartomanzia nella Mesopotamia e nell'Antico Egitto, vi sono testimonianze della tradizione della cartomanzia, nell'Antico Egitto, dove il popolo egiziano e gli abitanti della Caldea, avevano la tradizione di consultare giornalmente un libro che conteneva 78 tavolette di geroglifici che rappresentava tutte le azioni della vita dell'uomo e i sentimenti che è capace di provare il cuore dell'uomo.



I nostri avi hanno sempre predetto il futuro con altri metodi a loro disposizione, come lo studio delle congiunzioni astrali, i voli degli uccelli o le interiora dei capretti .


Cos’è la Divinazione

Solitamente si pensa che la Divinazione o Mantica sia semplicemente l’arte di predire il futuro ma non è esattamente così.
Il verbo «divinare» proviene dal latino nominativo di «divinus», ovvero «che appartiene o è proprio di un Dio».
Il termine era applicato dai Romani agli indovini (ispirati dal Dio) i quali, leggendo i segni, ricevevano rivelazioni di diverso genere dagli Dei.


Priestess of Delphi

La parola «mantica» invece, proviene dalla parola greca «mantis», indovino, la cui origine è «mainein», che significa «essere in delirio», «in estasi».

Nel «Fedro» Platone scrive:

«I più grandi fra i beni giungono a noi attraverso la mania, che è concessa per un dono divino. [...] Infatti la profetessa di Delfi e le sacerdotesse di Dodona, in quanto possedute dalla follia (mania), hanno procurato alla Grecia molte e belle cose, sia agl’individui, sia alla comunità».

In particolare Platone distingue ben quattro tipi di «delirio divino», la mania profetica, la mania iniziatica o mistica, la mania poetica e la mania erotica. Tutte e quattro le specie, afferma Platone, sono generate da un mutamento, voluto dal Dio, delle nostre consuete regole sociali. Platone fa anche una distinzione fra la mania o follia «divina» e quella dovuta a malattia.

Da quanto detto fino ad ora possiamo dunque dedurre che la divinazione o mantica, quindi, non è semplicemente l’Arte di predire il futuro, bensì la capacità di interpretare i segni attraverso il raggiungimento di uno stato altro di coscienza durante il quale le regole che accettiamo quotidianamente sono sospese e i limiti della mente umana vengono momentaneamente superati divenendo un medium (dal latino mezzo, strumento) divino.

Ma se la divinazione non è l’arte di predire il futuro e dunque non serve a sapere quanto sta per succedere a cosa serve? Perché fin dalla notte dei tempi i popoli si cimentano in questo esercizio?
La risposta giunge ancora una volta dalla Grecia, sul Tempio dell’Oracolo di Delfi: Γνωθι σαυτον, gnôthi sautón (nosce te ipsum), la cui traduzione suona così: « Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’universo e gli Dei»
Questo, dunque, è lo scopo ultimo della divinazione: la Gnosi, la Conoscenza ultima.
E’ vero, la Pizia, a dispetto di questa iscrizione dispensava oracoli riguardanti il futuro, ed altre informazioni di carattere meramente pratico come, ad esempio chi è il ladro di una certa cosa, quando l’esercito dovrà attaccare ecc. ma non sono gli Dei a decidere come guidare gli uomini. Ogni persona chiede all’Oracolo nella misura delle sue possibilità, secondo il suo stato materiale, fisico, intellettuale e spirituale e nella stessa misura gli sarà risposto, poiché chi cerca trova e ciascuno di noi trova solo quel che stava cercando.

Così a Timodano, proprietario di miniere d’argento, il quale chiedeva dove fosse meglio impiegare il proprio denaro, se in una flotta mercantile o in un negozio l’oracolo rispose che doveva restare in città e aprire un negozio.
Ma Socrate ebbe una sorte diversa, alla domanda su chi fosse l’uomo più sapiente del mondo, egli si sentì rispondere: Socrate cioé egli stesso.

Nel primo caso, quello di Timodano, l’Oracolo resta su un piano materiale, in un certo senso gli predice il futuro. Le conseguenze di quanto consiglia restano su questo piano avendo una eco molto bassa al punto che, se non fosse stato per la tavoletta su cui domanda e risposta sono incise non avremmo mai conosciuto questo episodio.


Cartomante al lavoro. Incisione
tratta dal libro «La cartomanzia»


Un’ anima come quella di Socrate, invece, non aveva alcun interesse per il mondo puramente materiale, egli aveva altre inquietudini. Egli non chiese nulla del futuro: la sua domanda era di carattere più spirituale, egli ricercava l’uomo più sapiente del mondo, la fonte della Conoscenza e la mania dell’oracolo non potè che indicargli il percorso di ricerca e conoscenza interiore che tutti ben conosciamo e al quale dobbiamo davvero molto. Ora, poiché la divinazione è una e a cambiare sono solo gli strumenti usati diremo che nella cartomanzia le carte, in particolare i tarocchi, sono lo strumento per entrare in contatto con il divino, per giungere, insomma alla propria mania e, allo stesso tempo, i segni da interpretare.


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Re: Trattato sulla Cartomanzia

Messaggio  Emanuele il Dom Apr 14, 2013 1:55 pm

Il Cartomante

Un cartomante è semplicemente una persona come tutte le altre, non ha caratteristiche fisiche specifiche, non veste in un modo particolare né aderisce ad un tipo preciso di culto o filosofia e tuttavia egli è una persona non comune: un cartomante è molte cose insieme.

Tanto per cominciare poiché pratica la divinazione egli s’interfaccia con il sacro dunque è in qualche modo un sacerdote è il medium, il mezzo attraverso cui il divino si manifesta all'umanità. Ovviamente la pratica della divinazione implica sensitività, intuito, cura della spiritualità. Bisogna ricordare che in natura tutto è analogia e il simile attrae il simile. Ciascuno di noi attrae le «divinità» o «energie» affini alla sua spiritualità.

Chi si rivolge ad un cartomante ha spesso dei problemi, non necessariamente gravi ma come non si cerca da mangiare se non si ha almeno appetito così non si cerca un cartomante se non si ha nulla da chiedergli. I problemi del consultante possono essere delle nature più disparate e che coinvolgono non solo la sua sfera affettiva, finanziaria o fisica ma anche psicologica, sentimentale ecc. Inoltre, un crollo finanziario ha certamente risvolti psicologici e affettivi in chi ne è vittima/protagonista, così come una separazione di amanti ha dei risvolti finanziari e psicologici oltre che sentimentali.
Un buon cartomante deve avere la sensibilità di comprendere questi risvolti e la capacità di aiutare il consultante (colui o colei che richiede il consulto) a farvi fronte. Da questo punto di vista egli è tanto amico e fratello del consultante quanto psicologo.
Ovviamente quandosi parla di psiche sii riferisce alla ψυχη greca, quindi alla comprensione dell’anima. Compito del cartomante è aiutare le persone a raggiungere una maggiore consapevolezza di se e della propria vita così che possano loro stesse trovare soluzione ai propri problemi.
A tutti noi è capitato nella vita di affrontare periodi bui nei quali abbiamo pensato di non farcela. In quei momenti non abbiamo bisogno di qualcuno che giudichi ma di qualcuno che ci comprenda e ci ami. In questo senso dobbiamo cercare in noi amore nei confronti di chi ci chiede un consulto, avere la capacità di vedere in lui nostro fratello, nostra madre o il nostro migliore amico.


Thoth, Dio egizio del Verbo,
la Conoscenza e la Magia.


In sintesi il cartomante è una persona dalla mente aperta, che coltiva in se conoscenza e compassione, allena lo spirito cercando di mantenersi umile e, per di più ha sviluppato la capacità, seppur momentaneamente, di andare oltre la comune ragione e guardare le cose da una prospettiva più aperta, libera da pregiudizi, nozioni e limiti e, in questa condizione che chiameremo «stato alpha» o «mania», in un modo del tutto arcano, riesce a trarre dall'insieme delle carte cadute sul tappeto un responso miracolosamente sensato.

Lo scopo di un cartomante non ` ricevere un riconoscimento dal mondo esterno, egli si prefigge di conoscere se stesso. Le Carte non ci chiamano per fini eroici ma solo per guidarci ad una spiritualità più alta.


Come scrisse Eliphas Levi

«i Tarocchi sono una vera macchina filosofica che arresta il vagabondaggio della mente, lasciandole la sua iniziativa e libertà. I Tarocchi sono la matematica applicata all’assoluto, l’alleanza del positivo e dell’ideale, una serie di pensieri esatti come numeri, forse la concezione più semplice e vasta realizzata genio umano...»

Ora questa «macchina filosofica» è formata da settantotto lame o arcani, ventidue delle quali sono carte emblematiche dette Arcani Maggiori, Trionfi o Aoutes (dal francese sopra a tutti, per estensione di maggior valore) cinquantasei carte numerali, divise in quattro semi (denari, bastoni, coppe e spade) e dette Arcani Minori.


Arcani Maggiori e Minori del mazzo di RSW Waite

Gli Arcani Maggiori sono la raffigurazione dei grandi archetipi e delle forze che si muovono nel macrocosmo, gli Arcani Minori, invece possono essere considerati la raffigurazione dettagliata delle potenze cosmiche e, allo stesso tempo gli eventi e le forze del microcosmo. Questa descrizione è molto sommaria e lacunosa, ogni arcano è in realtà una finestra su un intero straordinario mondo ma avremo modo di soffermarci su ciascun gradino di questa splendida scala verso il cielo nelle lezioni successive dedicando una lezione ad ogni singola carta.
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Re: Trattato sulla Cartomanzia

Messaggio  Emanuele il Dom Apr 14, 2013 2:14 pm

La Tecnica

Il mazzo più usato e conosciuto è sicuramente l’Antico Tarocco di Marsiglia ma in commercio esistono un’infinità di mazzi, alcuni creati da grandi maghi ed esoteristi come il mazzo «RWS Waite», il famoso «Libro di Thoth» di Etteilla, il «Libro di Thoth» e i «Tarocchi Universali» . Nel corso dei secoli gli artisti, gli esoteristi e pensatori che hanno incontrato le misteriose carte ne sono rimasti affascinati rapiti e ciascuno ha creato un mazzo tutto suo donando alla cartomanzia nuovo impulso, nuove interpretazioni e visioni, ma qual’è il mazzo migliore? quello più vicino all’originale?

Non esiste. Nessuno sa quando esattamente i tarocchi siano nati, nessuno sa come era il primo mazzo di tarocchi né cosa volevano davvero dire e comunicare le prime persone che lo hanno creato se mai ci sono state delle persone che lo hanno disegnato dal nulla.
Un mazzo di tarocchi è per il cartomante come un amante, non esiste quello perfetto in assoluto, esiste solo quello perfetto per noi.
Ogni mazzo ha una sua energia, conferitagli dalla persona che lo ha immaginato, da chi lo ha progettato, da chi ha eseguito i disegni ed anche, in minima parte da chi lo ha poi realizzato stampandolo.
Chi ha immaginato e progettato il mazzo aveva una sua idea della vita, del cosmo ed anche degli stessi Tarocchi e l’ha impressa in quei disegni, ogni mago, ogni esoterista o artista che abbia dato vita ad un mazzo di Tarocchi vi ha lasciato dentro una parte di se.


Col vostro permesso,
alfiere Pistola, la Fortuna è un
eccellente simbolo.


Ogni mazzo di tarocchi ha una sua anima, ciascuno di noi risuonerà con dei mazzi piuttosto che con altri, così il mazzo va scelto un po’ come un amico o un compagno, è una questione di pancia e non di testa. Quando incontrate il vostro mazzo lo saprete, non importa se lo troverete su una bancarella o nell’e-shop quando lo troverete qualcosa si muoverà in voi, vorrete quel mazzo, allora non pensateci troppo, prendetelo e fate proprio come si fa con un nuovo amico: fateci amicizia.

Anche il numero di tarocchi da usare non è un dogma. Ad esempio io ne adopero abitualmente tre.
Il classico Mazzo di Marsiglia per la maggior parte delle meditazioni e giochi, il Libro di Thoth di Etteilla per alcuni altri giochi, i Tarocchi Medievali di Marchesi per la maggior parte dei giochi, specie quelli che faccio per le persone che amo. Il fatto è che avendo energie e anime diverse i mazzi possono parlarci dello stesso fenomeno da punti di vista differenti, proprio come fanno le persone. Alcune carte saranno più adatte per un certo tipo di meditazione piuttosto che un altro, oppure per un tipo di gioco, perciò molti cartomanti hanno un mazzo principale ed una collezione di altri mazzi.

Concentrazione, Subconscio

I risultati migliori nella lettura dei Tarocchi si ottengono quando entri in uno stato meditativo e contempli ogni carta con estrema attenzione e senza fretta. Come linea guida di massima, considera 5 minuti per ogni carta, senza contare il tempo dedicato alla preparazione e a mescolare il mazzo. Il tempo totale della lettura dipende quindi dal tipo di schema usato per la divinazione. In uno schema a 5 carte ci vorranno 25 minuti, in uno schema a 10 carte 50 minuti. Questa è solo una linea guida generale: il consiglio principale è quello di dedicare a ogni lettura il maggior tempo possibile.

La Lettura

L'errore più comune dei principianti è quello di leggere i Tarocchi troppo spesso in merito allo stesso argomento. Di solito questo si deve alla difficoltà di accettare la risposta ottenuta. Ad esempio, molte volte ho visto persone ricevere la chiara indicazione di terminare un rapporto sentimentale. Ma poiché quella non era la risposta sperata, hanno rifatto la divinazione. Quando una situazione genera ansia e timore a volte ci si aggrappa ai Tarocchi finché non danno la risposta che si desidera. Il fatto è che i Tarocchi smettono di essere affidabili se si continua a ripetere la stessa domanda: sono come un Saggio che, a un certo punto, visto che i suoi consigli non sono ascoltati, si mette a parlare a vanvera. Quindi, è assolutamente sbagliato leggere i Tarocchi tutti i giorni sullo stesso argomento. Anche una volta alla settimana sullo stesso argomento è solitamente troppo. Non c'è una regola precisa, comunque in generale è accettabile porre la stessa domanda circa una volta al mese, o anche più di rado.

Lo Stato Emotivo

Se sei in uno stato d'animo negativo non riuscirai ad accedere alla tua Saggezza Interiore, e le tue interpretazioni saranno sbagliate. Trova il modo di modificare il tuo umore o aspetta. L'ideale, quando ci si appresta alla divinazione, è avere una mente tranquilla e concentrata e un atteggiamento positivo, o almeno neutro.

Mescolare le carte

Per mescolare le carte dei Tarocchi esistono diverse procedure, tutte ugualmente valide. La cosa veramente importante, più che il sistema usato, è capire cosa si sta facendo e farlo in maniera consapevole.

Ci sono due regole chiave da tenere a mente:

1. Devi conoscere il simbolismo del metodo usato per mescolare i Tarocchi.

Nelle discipline esoteriche, infatti, bisogna sempre aver chiaro il significato di ogni gesto. È così, infatti, che semplici movimenti e pratiche acquistano un valore profondo e diventano potenti.

Bisogna assolutamente evitare di compiere rituali i cui simboli o parole non si comprendono. Nel migliore dei casi, infatti, non si avrebbe nessun effetto, mentre nel peggiore dei casi -raro, per la verità, ma possibile- si potrebbero innescare energie ostili o negative.

2. Inizialmente puoi provare diverse procedure, ma una volta scelta quella che preferisci, devi continuare a usare sempre quella.

La Mente Inconscia, infatti, che è il luogo dove risiede il Potere occulto, necessita di procedure precise e stabili a cui abituarsi. Cambiando in continuazione il metodo usato si avrebbero ben presto risultati confusi e deludenti.

Questo è valido soprattutto per chi è alle prime armi su questo Sentiero. Un Maestro di Tarocchi può talvolta adoperare metodi diversi per mescolare le carte, perché ne conosce perfettamente intento e finalità e ha impiegato anni per addestrarsi al loro utilizzo.

Primo metodo: I DUE MAZZI

Mescola il mazzo.
Alza il mazzo una volta con la mano non dominante (la mano sinistra per chi è destro, la mano destra per chi è mancino). Non importa se alzi verso sinistra o verso destra. Otterrai così due mazzetti.
Ricomponi il mazzo usando la mano non dominante.

Secondo metodo: I TRE MAZZI

Mescola il mazzo.
Alza il mazzo due volte con la mano non dominante, così: dal mazzo completo alza una prima volta per ottenere un secondo mazzetto. Dal secondo mazzetto alza una seconda volta per ottenere un terzo mazzetto. Non importa se alzi verso destra o verso sinistra.
Ricomponi il mazzo in qualsiasi modo l'intuizione ti suggerisca di fare.


Mescolare le carte è un gesto metaforico di distruzione e successivamente di ri-costruzione.

Distinguiamo tre fasi:

Nella prima fase incominci a mescolare distruggendo l'ordine che le carte avevano in precedenza: questo gesto purifica il mazzo, e contemporaneamente la tua coscienza, dagli influssi che erano rimasti in entrambi.

Nella seconda fase procedi col mescolare e inizia il processo creativo. Ogni carta che viene mischiata rappresenta uno degli infiniti elementi di cui l'universo e la nostra vita sono composti, che si combinano in maniera apparentemente casuale, ma in verità guidato da logiche sottili.

Nella terza fase concludi di mescolare, e il mazzo viene ricomposto secondo una successione che verrà ben presto svelata scoprendo le carte. Hai costruito un nuovo ordine, una nuova armonia dai mille significati sincronici.

Nel mescolare le carte, il tuo pensiero deve essere armonizzato con le tre fasi sopra descritte, dapprima pensa, anche solo per pochi secondi, che stai purificando il mazzo e la tua mente.

Poi focalizza la tua attenzione sulla domanda che è stata posta. Infine, quando ti accingi a concludere, cerca di entrare in uno stato di vuoto mentale. Questo spazio interiore rappresenta il grembo in cui le influenze sincroniche possono depositarsi e generare il giusto responso per l'attimo presente.

I due mazzi simboleggiano la polarità maschile e femminile, la luce e l'oscurità, l'azione e il riposo, il principio che impregna e quello che viene impregnato. Quando queste due polarità si uniscono, cosa che metaforicamente viene rappresentata ricomponendo il mazzo, si dà luogo a una nascita, un nuovo inizio.

I tre mazzi simboleggiano il passato, il presente e il futuro, i tre spazi dell'immaginazione in cui avviene il cambiamento. Ricomponendo il mazzo si afferma il principio che in realtà l'unico momento che esiste è il presente, somma delle cause gettate in passato e terreno che contiene i semi del futuro.

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Re: Trattato sulla Cartomanzia

Messaggio  Emanuele il Dom Apr 14, 2013 2:52 pm

Schemi di Divinazione

Schemi a 3 carte


La Linea del Tempo
Lo schema della linea del tempo ti consente di avere una panoramica della situazione attraverso tre carte: una per il passato, una per il presente, e una per il futuro.



Significato delle posizioni

1: Genesi / Passato

Questa carta rappresenta gli eventi che hanno condotto alla situazione attuale, ovvero le cause di ciò che stai sperimentando adesso. Queste possono essere di tipo interno (ad esempio, la tendenza a rimandare) oppure esterno (una persona che ti ha aiutato).

2: Realtà Attuale / Presente

La vera natura della situazione come essa è adesso. A volte questa può essere molto diversa da come appare. Ad esempio, chiedendo del proprio lavoro, apparentemente tranquillo e stabile, potrebbe apparire la Torre, che indicherebbe grandi cambiamenti che sono già in essere, seppur in maniera latente.

3: Evoluzione / Futuro

Il probabile sviluppo futuro, a meno di non usare la Libera Volontà per modificare il corso degli eventi.


Esempi di domande possibili

Desidero avere una panoramica del passato, presente e futuro della mia vita spirituale.

Desidero avere una panoramica del passato, presente e futuro del mio lavoro.

Qual è il passato, presente e futuro del rapporto con mia moglie?

Qual è il passato, presente e futuro del mio rapporto con la mia città natale?

Amore per me stesso: passato, presente e futuro.

Amicizie: passato, presente e futuro.

Strategia di commercio del mio prodotto: passato, presente e futuro.


Schemi a 5 carte

Schema della Croce Semplice
Lo Schema della Croce Semplice è un'espansione dello Schema della Linea del Tempo, a cui si aggiunge un'analisi delle motivazioni conscie e inconscie della persona al centro della domanda.



Significato delle posizioni

1: Cosa è successo

Questa carta rappresenta gli eventi che hanno condotto alla situazione attuale, ovvero le cause di ciò che stai sperimentando adesso. Queste possono essere di tipo interno (ad esempio, la scarsa pazienza) oppure esterno (un evento fortuito che è accaduto).

2: Cosa sta succedendo

La vera natura della situazione come essa è adesso. A volte questa può essere molto diversa da come appare. Ad esempio, chiedendo del proprio lavoro, apparentemente tranquillo e stabile, potrebbe apparire la Torre, che indicherebbe grandi cambiamenti che sono già in essere, seppur in maniera latente.

3: Cosa succederà

Il probabile sviluppo futuro, a meno di non usare la Libera Volontà per modificare il corso degli eventi.

4: Motivazioni inconscie

Ciò che il soggetto (la persona al centro della domanda) desidera a livello inconscio, profondo. Ovviamente, poiché queste motivazioni sono inconscie, egli non è consapevole di averle, oppure ne è consapevole solo in parte. Quindi è probabile che la persona non si riconosca in questa carta. Tuttavia, se la lettura dei Tarocchi viene fatta con sensibilità e rispetto, il richiedente potrebbe scoprire qualcosa di nuovo su sé stesso e arrivare a conoscersi meglio.

5: Motivazioni conscie

Ciò che la persona desidera a livello conscio, le sue ambizioni, il suo desiderio, il suo obiettivo.

Analisi delle carte a coppie

Posizione 4 (motivazioni inconscie) e 5 (motivazioni conscie)

Confronta le motivazioni inconscie con quelle conscie. Sono simili o c'è una grossa differenza? Se sono molto differenti, la persona potrebbe agire in maniera contradditoria, o compiere azioni che egli stesso non riesce a spiegarsi. Potrebbe non riuscire a raggiungere ciò che desidera, perché non è consapevole delle forze che si agitano nel suo inconscio.

Se invece sono simili, i livelli conscio e inconscio dell'individuo sono allineati, e questo rende più probabile che lui raggiunga il suo obiettivo.

Posizione 4 (motivazioni inconscie) e 3 (futuro)

Se le motivazioni inconscie (carta 4) non corrispondono a ciò che sta per realizzarsi (carta 3), la persona avrà problemi a realizzare il suo obiettivo. Se anche ci riesce, probabilmente andrà incontro a un conflitto interiore, perché il suo inconscio non sarà appagato.

Posizione 4 (motivazioni inconscie) e 2 (presente)

In che modo la situazione presente è stata causata da forze che si agitano nel profondo, che non sono state riconosciute e accettate? Ricorda che sotto la spinta dell'inconscio una persona può a volte agire in maniera che all'apparenza è controproducente. Questo è particolarmente vero se c'è un contrasto fra motivazioni conscie (5) e inconscie (4).


Schemi avanzati di lettura

Schema dei 7 Mazzi
Lo Schema dei 7 Mazzi è composto da 21 carte, e si usa di solito per una prima panoramica generale della vita del Richiedente.



Questo è uno schema tradizionale di lettura dei Tarocchi, anche se non molto noto. La sua utilità consiste nel dare una panoramica generale della vita del Richiedente e delle influenze che agiscono su di essa.

Consiste di 21 carte, suddivise in 7 mazzetti di 3 carte ciascuno. Le prime tre carte girate vanno a formare il primo mazzetto, le seconde tre carte il secondo mazzetto, e così via.

Quando si mescola, si usa tutto il mazzo, cioè Arcani maggiori più Arcani Minori. Successivamente si girano le 21 carte che andranno a formare i mazzetti. Non è necessario porre una domanda precisa per usare questo schema, anche se è possibile farlo.

Il significato delle carte nei 7 mazzi è questo:

1. La personalità del Richiedente.
2. Le persone vicine al Richiedente.
3. Speranze e paure.
4. Ciò che ci si aspetta (e potrebbe non accadere).
5. Cio che non ci si aspetta (e potrebbe accadere).
6. Il futuro prossimo.
7. Il futuro remoto.

Ogni mazzetto è quindi collegato a una certa area, e le tre carte di cui è composto vanno interpretate in relazione a essa.
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Re: Trattato sulla Cartomanzia

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