Della morte interiore

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Della morte interiore

Messaggio  Aster_x il Lun Apr 08, 2013 8:58 pm

Della morte interiore
di Laura Beatrice Caracciolo




Non era ancor passata la mezzanotte quando, spersa in pensieri distanti dal sereno viver quotidiano, la giovane Dulcinea sognava un mondo che non le apparteneva e che non le era mai appertenuto.
Circondata da ciò che gli altri osavan chiamar Amore, nei giorni che trascorrea giù alla fonte capiva che la vita da lei sognata non era ciò che,
trascritta a mano in pergamene antiche, muoveva le altrui vite.
Amava mirar lo specchio d'acqua che giù dal colle sgorgava per poi scender a valle, lungo un sentiero che parea quasi esser la sua vita: incerto, ripido, sempre in movimento.
Udiva il suon dell'acqua cadere, degli augelli cantare.. di giovani fior timidamente chiudersi sotto un blu cielo di Settembre.
Quella notte, vagando tra selva e cielo, s'addormentò sotto l'immensa volta celeste, cullata dal vento d'Autunno.
Ciò che vide in sogno fu forse l'oltremare dei pensieri che da tempo ormai galleggiavan a stento s'una tempesta di dubbi.

“Morte interiore”, così la chiamava quel piccolo folletto ch'animava il suo sonno e che, passo dopo passo, le mostrava i sentieri della foresta, ch'eran anche i sentieri del suo cuore...

“Vedi Dulcinea, ciò che è davvero importante a questo punto della tua vita è rinascere.
Rinascere come fa il sole al mattino e come fa la luna alla sera..
La tua rinascita interiore sarà ciò che farà nascere quelle due ali che ti permetteranno poi di volare nel disegno infinito ch'è la tua vita, la nostra vita.
E quando imparerai a volare imparerai anche a vivere, ad inseguire un sogno vero.
Avrai tra le mani cent'anni di esperienze che ti renderanno migliore perché avrai ormai compreso che la più grande delle esperienze è la lotta per la vita, per i sogni, per il volo.
Imparerai che il mondo alla fine non era poi così male e rimpiangerai di non averlo compreso prima, ma un sorriso tornerà sul tuo viso
perché ti sveglierai dal tuo sonno e capirai d'aver ancora una vita davanti, quella che sognavi, quella che volevi.
E sarai felice di viverla.
T'illuderai forse di cambiar il mondo..
Ma la tua sarà l'illusione che porterà a cambiare realmente le cose.
E avrai forse compiuto il tuo destino.. o forse no.
Forse ne avrai altri cento da compiere e forse ti risveglierai come una rondine che, ovunque passa, porta la primavera..
Allora la tua vita sarà infinita e ne sarà valsa la pena soffrire un po' di più in questo mondo.
Tanto avrai l'immortalità e la capacità di far sbocciare un fiore.
..cosa c'è di più bello?”

Il sole nacque a nuova luce, specchiandosi nelle gocce di rugiada che, leggere, scivolavan dalle mille foglie dei mille fiori di quel boschetto incantato.
La giovane ragazza aprì gli occhi e comprese ciò ch'il suo cuore, spaurato e stanco, le avea sussurrato con l'animo d'un bimbo che, nascosto da un velo nell'angolo più buio, non volea più crescere.
E finalmente comprese che la più brutale delle morti presenti al mondo era quella ch'appisolava la voce del bimbo che sempre riposa entro noi.
L'unica voce, l'unica certezza, l'unico sentimento puro e vero è dato dal lieve sussulto del suo dolce respiro..
Quel respiro che manterrà per sempre vivo entro noi il più fedele tra gli incanti che ci furon concessi il giorno in cui respirammo per la prima volta.

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